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Autobiografia e storia: Mimmo Franzinelli al Liceo “Isabella d’Este”

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Cosa c’entra l’autobiografia con la storia? A questa domanda Mimmo Franzinelli, autore di noti volumi sulla storia del fascismo e dell’Italia repubblicana, ha risposto in una video conferenza tenuta il 5 dicembre 2016 al Liceo Isabella d’Este per gli studenti del laboratorio di scrittura autobiografica “Raccontarsi e raccontare” coordinato dalle prof.sse Anna Malvezzi e Licia Cauzzi. Come Franzinelli ha spiegato, le testimonianze di carattere autobiografico – diari, memorie, lettere, fonti orali – rappresentano una risorsa preziosa per lo storico perché permettono di ricostruire le idee e i comportamenti degli individui che le hanno prodotte e ai quali le fonti “ufficiali” spesso non danno voce.A tali fonti egli ha attinto a più riprese nelle sue ricerche: dalle Lettere dal carcere di Ernesto Rossi (Bollati Boringhieri, 2001) alle Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza (Mondadori, 2005), dai diari dell’amante del Duce Claretta Petacci (Rizzoli, 2013) ai diari di Mussolini editi da Bompiani nel 2011, dei quali lo storico ha dimostrato l’inautenticità in Autopsia di un falso (Bollati Boringhieri, 2011). Tanti i temi affrontati da Franzinelli, a partire dalle numerose domande che gli sono state rivolte dagli studenti: il ruolo delle immagini fotografiche nella ricerca storica, il trattamento dei dati personali contenuti nelle carte d’archivio, il rapporto tra storia e letteratura. In particolare lo studioso ha sottolineato il suo interesse per la fenomenologia del potere e dei suoi abusi: non a caso importanti ricerche egli ha dedicato al ruolo dei servizi segreti nella storia d’Italia sia durante il fascismo (I tentacoli dell’Ovra e Guerra di spie, rispettivamente del 1999 e del 2004) sia in età repubblicana (La sottile linea nera: neofascismo e servizi segreti da piazza Fontana a piazza della Loggia, Rizzoli, 2008). Per comprendere la presa esercitata dal potere sulla vita privata delle persone diari, lettere e autobiografie rappresentano una testimonianza illuminante. A questa pista di ricerca si connettono anche i volumi di cui lo storico annuncia la prossima pubblicazione: un libro sul Tribunale speciale per la difesa dello stato, istituito dal regime fascista nel 1926, e una ricerca sulla storia della tortura in Italia dall’Unità ai nostri giorni. L’incontro si è concluso con la lettura di alcuni brevi testi autobiografici prodotti dagli studenti: la scrittura autobiografica – ha commentato lo storico – può rafforzare nei giovani la conoscenza di sé e la consapevolezza degli altri e del mondo.


 

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